Nuove Trek Domane SLR e SL: più leggere, cambiano parecchio e non tradiscono la vocazione endurance
14 anni, cinque generazioni prodotto. Un'evoluzione tecnologica costante che non guarda in faccia i fasti del passato al punto da sovvertirne gli schemi. La nuove Trek Domane SLR e SL rende omaggio al mezzo secolo di attività del marchio di Waterloo (Wisconsin, Stati Uniti) riscrivendo i confini della piattaforma strada endurance.
Dalle vittorie di Fabian Cancellara sul pavé nel 2012 fino ad una nuova idea di comfort che mette da parte la tecnologia IsoSpeed. La scomparsa del disaccoppiatore che fino a ieri era deputato a generare flessibilità verticale è la prima novità di una lunga serie.
Il disaccoppiatore IsoSpeed: una tecnologia per assorbire le vibrazioni arrivata fino ai giorni nostri che ora va in pensione
Abbiamo toccato con mano le nuove Trek Domane SLR e SL percorrendo 100 chilometri tra le colline di Blue Mounds proprio in occasione della festa per i 50 anni di attività del marchio fondato da Dick Burke e Bevil Hogg.
Nuove Trek Domane SLR e SL: l'evoluzione del comfort
Da protagonista della prima generazione fino ad un glorioso pensionamento.
L'IsoSpeed passa il testimone e una domanda sorge spontanea: come fa la nuova Domane a mantenere inalterata la sua vocazione di bici endurance rinunciando ad uno dei suoi componenti più preziosi?
La risposta si cela dietro alla sinergia di tre dimensioni.
- Laminazione del telaio. Il nuovo schema di distribuzione della fibra di carbonio (OCLV 900 per la serie SLR e OCLV 500 per la serie SL) è pensata prima di tutto per assorbire e dissipare le vibrazioni verticali senza sacrificare la rigidità, in particolare attorno al movimento centrale.
- Nuovo reggisella in carbonio RSL. Oltre alla tecnologia IsoSpeed viene messa da parte la sezione aero D-Shape che lascia spazio alla classica sezione tonda ⌀ 27,2 mm. Oltre alla forma cambia anche la sostanza, con il composito che intende copiare la cinematica del telaio in termini di flessione verticale.
- Volume delle gomme. I passaggi ruota sono ancora più generosi. Si passa da coperture max 700x38c (Trek Madone Gen. 4) a max 700x40c (Trek Madone Gen. 5) sia per la versione SLR che SL.
I test condotti internamente da Trek descrivono una bici che mantiene praticamente costante il livello di vibrazione trasmesso a sella e manubrio rispetto alla generazione precedente dotata di IsoSpeed (scarto massimo 5%, vedi tabella sotto) con un kit telaio più leggero di ben 305 gr (cfr. Domane SLR Gen. 4 / Domane SLR Gen. 5).
Con pneumatici da 35mm gonfiati a pressione inferiore (44 psi), la nuova Domane Gen. 5 riesce a replicare quasi del tutto il livello di comfort e assorbimento delle vibrazioni della Gen. 4 con IsoSpeed e gomme da 32 mm
Il risparmio di peso è da imputare non solo all'eliminazione dell'IsoSpeed.
Le sezioni più snelle del triangolo principale, con l'obliquo che ora non ospita più il vano posizionato sotto il portaborraccia, sono un ulteriore elemento a favore della bilancia.
Geometria invariata con più ergonomia
Le nuove Trek Domane SLR e SL eredita dal recente passato la geometria endurance con l'obiettivo di "conquistare" ciclisti con statura compresa tra i 150 ed i 195 cm.
Sei in tutto le taglie disponibili: XS, S, M, ML, L, XL.
Aggiungi commento
Commenti